mercoledì 25 settembre 2013

Stanley Rubik - "lapubblicaquiete" ep

stanley rubik band romana

A cura di Matteo Bellotto

In un'epoca povera, non solo grazie alla famigerata crisi economica, ma povera di idee e di speranze soprattutto per la cultura e per la musica ecco arrivare una boccata d'aria e di speranza con “lapubblicaquiete” l'ep degli Stanley Rubik.

L'originalità, forse, non nasce solo dalla ricerca, ma anche e soprattutto dalla capacità di essere sempre spontanei senza abbandonarsi e nascondersi nel già sentito, ma col coraggio di rischiare. Gli Stanley Rubik rischiano, creando un campo tutto loro, svincolandosi da ogni genere e costringendoti ad ascoltarli senza riferimenti, ma in maniera pura e neutra. Ogni traccia del loro ep ne vale almeno 4 o 5, visto che ogni pezzo risulta variegato mischiando psichedelia, al rock con attimi dub e dimezzamenti di tempo che lasciano spazio ad esplosioni rock. I testi sono curatissimi, raccontano e ingabbiano senza mai essere banali e con melodie vocali asciutte e forti, tirate al punto giusto.

"lapubblicaquiete" ep

È sempre difficile trovare qualcosa di nuovo anche perché fino a quando le radio nazionali continueranno a trasmettere soltanto successi commerciali (senza voler dare colpe a nessuno sia chiaro) il livello delle piccole produzioni aumeterà ma imploderà. L'esempio degli Stanley Rubik è quello di numerose realtà che fanno musica eccellente e di altissimo livello. “Abuso” il primo brano de “lapubblicaquiete” ha un'anima più dub rispetto al resto e prepara al finale. Il pezzo si scalda, si divncola e poi esplode nel finale. Dovete immaginarvi un pugile, al suo angolo, che viene massaggiato dal suo secondo e schizza appena sente la campana.
Si prosegue con “Pornografia”, il singolo, con anima psichedelica, cantato in maniera eccelsa e ricercata e arrangiato con sapienza. Anche qui la tensione è forte e c'è un continuo sguardo a diverse tradizioni intrecciate tra loro, tra Italia e nord Europa. Infine “Vademecum” con un finale devastante e incalzante.

Un misto ben congeniato tra elettronica e psichedelia, rock e tradizione tutto pronto per poter essere apprezzato. Io credo che questo ep degli Stanley Rubik sia davvero una bella iniezione di fiducia verso la musica e verso le capacità creative che ci circondano. Non perdeteveli, fatevi un favore.





  

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