lunedì 4 marzo 2013

Ecco i piemontesI Psyconauts!

band psyconauts


Mescolanze di acid rock, heavy metal classico e doom metal, per lo stoner dei Psyconauts, la giovane band di Alessandria formata nel 2009 da Paul e Flame, rispettivamente voce e synth per il primo, e chitarra per il secondo (originariamente denominata Enuma Elish) a cui si sono aggiunti, alla batteria, Della e Stefano al basso.

                                                      
                            by Marianna Alvarenz

E’ del 2012 l’album, “Planet X”, prodotto nello Saffey Road Studios (Novi Ligure AL) da Daniele Castaldi (Ozium Records), di sei tracce, ispirato a Niribu, il pianeta segreto che avrebbe dovuto convergere i poli e provocare la fine del genere umano. Road To Niribu, prima traccia, dell’ EP, si presenta con un’introduzione a effetto tutta synth e basso per ben tre minuti e mezzo, a cui segue un’esplosione muscolare e compatta della voce di Paul, vantando un’espressività più stoner che mai. Non manca di evidenza la policromia della batteria, e il magmatico estro di basso e chitarra. Premendo play sulla seconda traccia, By Yourself, la chitarra che si sviluppa tra trame ipnotiche, ci riporta alla mente le melodie dei Soundgarden, intrise di psycho grunge rock’n’roll, e certificano la bravura di una band italiana che forse pochi conoscevano, e che meritano di esser ascoltati almeno una volta. Great Sunbeam ci ricorda il grounge dei Nirvana più maturi, rinunciando alla durezza che traspare nelle prime tracce, e che ripropongono in Just a Lover,una ballade cornelliana incattivita, dove i contorni dell’amicizia si perdono in quelli più mediocri di altri sentimenti. MCM, crudo e acido, a volte melodico nella sua apparente brevità, sembra rimandare a un presagio funesto; al contario in One Bad Star, i quattro piemontesi inneggiano a credere in noi stessi, a diventare open mind , solo per una volta. 

Il grido apatico e rabbioso, firma dell’intero EP, distaccato ma ruggente, come quello di un’intera generazione, sarà uno di quei piccoli gioiellini del nostro Paese che invaderà presto i palchi non solo dei festival nord europei, ma tutto il main streaming.     by Marianna Alvarenz


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