sabato 1 dicembre 2012

Madame du Bois: rock rassicurante che ben sposa il cantautorato


Una musica sincera quella proposta dai Madame du Bois, di quelle con le radici ben piantate, di quelle che ascoltandole ,  hai  subito la sensazione che non stai sbagliando,che non stai buttando il tuo tempo. Nati a metà anni novanta ma cresciuti nel duemila, il gruppo ci racconta storie che vivono in un ambientazione  palesemente rock che potremmo etichettare, in primis,  come rock classico; laddove il termine "classico" non sottointende necessariamente nulla di scontato. Anzi ci verrebbe da definire su due piedi il lavoro della band con un aggettivo inconsueto per una band: rassicurante. Sicuramente i richiami ai maggiori gruppi italiani ci sono e non sono pochi (siate buoni non fatemi fare i nomi questa volta..), ma i Madame du Bois continuano per la loro strada, agitandosi e mostrandoci tutta la loro stoffa, brano dopo brano. Senza mai voler stupire a tutti costi con concetti esplicitamente preordinati (caratteristica, ahimè, oramai inflazionata di tutte le bands italiche post anni-zero....), ma dimostrandoci certezze ed emozioni non solo ben salde , ma persino durature. Basta ascoltare 'I giorni dell'ira',  bella song accompagnata  da un ottimo video, per capire quanto il rock si misceli con estrema naturalezza nella nostra tradizione cantautoriale, sempre pronta a farci rispecchiare in qualcosa, sempre pronta a farci pensare a noi stessi e ad essere presi in causa direttamente ad ogni brano. I Madame du Bois ci ricordano con le loro canzoni ( e ci fanno riflettere,,,,,) a quanto troppo spesso ci perdiamo in inutili manie esterofile senza prima conoscere realmente le nostre origini, la nostra storia, i nostri odori. Basta: è arrivato il momento di ascoltare noi stessi per non snobbarci e renderci conto della nostra stessa ricchezza. Un gruppo, una band, una tradizione insomma con una storia alle spalle e con tanta vita da raccontare in futuro.                 
Matteo Bellotto




Madame du Bois nascono alla fine del '96 da un'idea di Saverio Guerrini, voce e autore di testi e musiche, ma acquista una fisionomia vera e propria soltanto all'inizio del 2000. Si aggiungono al nucleo centrale, formato da Saverio, Salvatore Papotto (basso) e Luca Bellofiore (tastiere), Marzio alla batteria e Stefano alla chitarra. In questo periodo c'è anche l'incontro con Sandro Ferrini che decide di produrre il disco "Non sono il re", di cui è disponibile il master. Dopo varie esibizioni dal vivo, grazie alla vittoria del Concorso "Obiettivo Bluesin 2002" il gruppo approda sul palco del Pistoia Blues, dove apre il concerto di Robben Ford e dei Dream Theatre. Nel 2003 la canzone "Punk" si è aggiudicata il premio come miglior singolo per la radio RDS. Il nome deriva da una scritta su di un muro in via S.Maria a Pisa :"Longue vie a Madame du Bois".
La Signora del Bosco si è risvegliata da un lungo letargo di circa 4 anni, e nel 2011 ha ripreso a comporre musica.Oggi, il genere dei MDB è ancora un rock classico, ma impreziosito dal piano e dal violino del giovane Matteo Ferrini. Gli altri membri del gruppo sono ancora il "ba(s)sista" Salvatore Papotto, il "granitico" batterista Massimiliano Magni, e il "bassista-prestato-alla-chitarra" Andrea Valentini. 
Alla fine del 2012 è in arrivo il nuovo album, e siamo certi che la Signora non vi deluderà...


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