sabato 15 dicembre 2012

El Matador Alegre: saggio mix di indietronica ed alt-folk

A primo impatto, senza ancora aver ascoltato il disco, a sentire il nome di El Matador Alegre ci si aspetterebbe un album giocoso in stile Gogol Bordello, ma qui è tutta un’altra storia. Ispirato direttamente da tutta la scena grunge di Seattle, nostalgica e perennemente incentrata in quel mood depressivo, con l’aggiunta di un’ impomatata di sound elettronico ecco che il nuovo lavoro de El Matador prende vita. Dodici  pezzi, tutti scritti e cantati in inglese, ben strutturati, dove la voce si anima e come un bisbiglio ci avvolge in un caldo tepore dal quale non vorremmo svegliarci più. Dovreste mettervi le cuffie, partire senza destinazione, caffè nero bollente alla mano, alla scoperta di questo meraviglioso lavoro e magari con un po’ di fortuna scoprirete anche cose di voi stessi che fino a questo momento non conoscevate. Buon viaggio. Crazymary 

  "El matador alegre è quello che succede quando l’alt-folk incontra un’indietronica punta-e-clicca composita e venata di nostalgia. Nei suoi brani le ritmiche ipnotiche e semilavorate cirscoscrivono atmosfere slow-core d’oltreoceano, e un’effettistica appariscente assume la curiosa ambiguità di un esperimento sonoro inscindibile dall’impulso compositivo. I suoi testi sono in inglese e la voce è filtrata come quella di un dj, ma nella sua ideale consolle girano dischi rubati al rock anni ‘90 della scena di Seattle, per l’invenzione di un avventuroso grunge elettronico che alle corde di una chitarra elettrica sostituisce loop e campionamenti."

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